Equilibri - Cenacolo di Ares

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EQUILIBRI

L'isola - Igor Lampis

PRESENTAZIONE
L’isola è sperduta in mezzo al mare. Ospita una piccola comunità di uomini che vivono in simbiosi con essa. Ognuno ha il suo compito. Si lavora, ci si dedica agli svaghi, si socializza. L’unico a non essere soddisfatto è Alfa, un giovane inventore che, a causa del suo brutto aspetto, sin da piccolo è stato emarginato dal resto della comunità. Esasperato da questa vita, decide di costruire un’imbarcazione e tentare l’impresa impossibile: lasciare l’isola. Da quel momento in poi la sua esistenza si intreccerà direttamente e indirettamente con quella di altri suoi simili, tra cui Nera, una donna bella, intelligente e con un grande cuore; Bob, grande e forte, ma incapace di intendere e di volere; Bruscio, lo stregone che detiene il potere e dialoga con Dio e con gli spiriti che si dice siano stati mandati da lui per sorvegliare l’isola e i suoi abitanti; Antajeri, bello, superficiale e sempre circondato da belle donne; Ogu, giovane studioso, malato e in cerca di una cura per il suo male.

L’AUTORE
Igor Lampis chitarrista e cantautore. Ha pubblicato i libri
L’isola – (romanzo) -2012
Pensieri in verticale – (poesie) - 2012
Orizzonti verticali – (poesie) – 2012
Quasi 17  - (racconti) -2013
Lo Spirito del mio Tempo -  (romanzo) – 2010

"L'isola" di Igor Lampis
Equilibri
Anno di pubblicazione 2016
Titolo: Il Pozzo
Autore: Igor Lampis
Copertina Morbida - 212 pagine b/n - Prezzo: Euro 10
ISBN 9788890801198
DISPONIBILE
10.00 €(IVA incl.)
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"Cagliari, Uk" di Marco Corda

La storia non si fa con i se.
Quante volte capita di sentire enunciare questo assunto?
Pur non essendo uno storico di professione, ritengo che l’ipotizzare quel che sarebbe potuto accadere qualora alcune circostanze storiche si fossero sviluppate diversamente possa legittimamente rientrare nell’armamentario analitico di uno specialista, come uno dei possibili strumenti di indagine su quel che effettivamente accadde.
Ma, se questa fondamentale regola deve essere ritenuta valida in ambito accademico, è lecito affermare che, al contrario, la narrativa si possa fare liberamente e in modo proficuo e accattivante con i se!
Marco Corda ha deciso di prendersi questa libertà e in questo gradevole romanzo ci conduce in una Sardegna alquanto differente rispetto a quella che conosciamo, proprio per effetto di un “se” applicato a un preciso momento storico delle vicende dell’Isola.
Ricordando quel che affermava, riferendosi ai propri romanzi, un grande della letteratura mondiale del secolo scorso, una volta accettate con una piccola, piacevole dose di sospensione dell’incredulità determinate condizioni di partenza, ancorché queste non siano reali, tutto quel che segue è perfettamente logico e coerente.
Così, l’”eroe” di questa narrazione, Luca Marini, si trova all’improvviso e in modo imprevedibile a fare i conti con una realtà ben diversa da quella per lui abituale. Il protagonista è, dunque, costretto a vivere e agire di conseguenza, imparando in fretta a conoscere le nuove condizioni, a metabolizzarle e a destreggiarvisi.
Alcuni incontri gli permetteranno di proseguire senza troppi danni nel suo percorso sino a un sorprendente ma consonante finale.
Non è però il caso di svelare altro per non togliere al lettore il gusto della scoperta.
Buona lettura!
 
Stefano De Montis
  

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Cagliari, Uk
Equilibri
Anno di pubblicazione 2021
Titolo: Cagliari, UK
Autore Marco Corda
Copertina Morbida - 145pagine b/n
Prezzo: Euro 12
ISBN 9781667123899
DISPONIBILE
12.00 €(IVA incl.)
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"Qualcosa di irrilevante" di Daniela Pettinau

Prefazione di Gianni Filippini
LA SOFFERTA MEMORIA D’INTERIORI TORMENTI
È inutile girarci attorno: la sensibilità è un problema. Non averne – ipotesi terribile – sa di morte psicologica. Se è troppa impone spesso prezzi pesanti. E allora quanta? Dove sta il punto di equilibrio?
 
Un forte stimolo a riflettere su questi interrogativi mi è venuto dalla lettura di questo interessante scritto in cui la sensibilità dell’autrice ha un ruolo importante: secondo me, è la chiave per capire e apprezzare quanto merita un’opera davvero coinvolgente.
 
Credevo di conoscere Daniela Pettinau. Ero amico della mamma, Aurora Lai, attrice colta e di ricca esperienza, storica e ammirata “voce” di Radio Sardegna, con la quale ho avuto il privilegio di collaborare in trasmissioni e rubriche radiofoniche come autore di testi che leggeva e interpretava in modo impareggiabile. Mi sbagliavo. Anche se nella maturità ha mantenuto – pur con le ovvie variazioni – le caratteristiche della ragazzina vivace e simpatica dei miei ricordi, Daniela è un’altra. Da adulta ha una ricchezza speciale che prescinde dal lato anagrafico e dalla conseguente crescita psicofisica. È una ricchezza fatta di acuta intelligenza, vasta cultura e, appunto, una straordinaria sensibilità. Una sensibilità che la fa forte e vulnerabile allo stesso tempo sollecitandole passionale emotività, generosi slanci affettivi e accesi rifiuti.
 
Ho scoperto Daniela Pettinau (ovviamente nuova per me che non la frequento) leggendo e rileggendo, nelle righe e fra le righe, quanto di se stessa ha deciso di rivelare in queste pagine proposte come schiettamente autobiografiche, in questo davvero notevole striptease della sua anima irrequieta e – in particolare – della sofferta memoria di tanti tormenti interiori.
 
Daniela Pettinau – che dedica impegno e professionalità alla stessa attività della madre – ha molte doti. Con l’intelligenza fa spicco, ripeto, un’acuta sensibilità che ne governa umore, gioie, delusioni, affetti, insofferenze, amori, speranze, dolori, condivisioni e rabbie. E che in sostanza, è la vera protagonista della sua ammirevole opera narrativa.
 
Sono racconti brevi, efficaci, incisivi e di grande intensità. Sono i grani scottanti del personale rosario esistenziale. La scrittrice li propone in un’avvincente sequenza esaltata dal nitore formale ad alta valenza letteraria anche per il profondo significato di fulminee metafore e brucianti paradossi, lampi di originalità, segnali forti di palesi o sottintese confessioni e denunce. Con rapidi richiami a personali esperienze ricostruiscono – tessere di eccezionale forza evocativa dell’intimo mosaico – la vita dell’autrice, i rapporti in famiglia e oltre. In particolare, con alcune persone che per ragioni diverse, positive o negative, tra passato e attualità, hanno presenza e ruoli importanti. La scrittura agile e asciutta ne illumina che il più nascosto valore di momenti, spesso non facili, di una movimentata vita interiore. Ed è proprio il livello elevato a mettere la narrazione al riparo dal banale interrogativo che pretendesse di stabilire quanto c’è di reale o fantasioso, di verità vissuta o immaginata. Personalmente ho letto il libro come una autobiografia certamente anomala e parziale ma sincera.
 
Comunque l’eventuale alternativa nulla sottrarrebbe al mio aperto consenso, al mio applauso convinto.
 
Vicende, situazioni, persone e luoghi sono evocati con decise pennellate che però non completano il quadro: in generale, la fisicità è affidata all’immaginazione di ogni singolo lettore. Alla scrittrice – par di capire – interessa soltanto rivelare ciò che hanno rappresentato – o rappresentano – per lei, le emozioni o i fastidi che le hanno suscitato. E di certo è consapevole che il poco che in un’ottica soggettiva racconta degli altri finisce per essere il molto del personale ritratto intellettuale e psicologico più o meno volutamente proposto al lettore. Il libro è molto interessante anche perché molto interessante è la complessa personalità dell’autrice. Splendida, in chiusura, una pirotecnica serie di “Voglio essere…”. Per esempio “una foglia portata lontana dal vento”; “un secchio dimenticato nel sottoscala”; “una tazza sbreccata, un chiodo arrugginito, un muro scrostato, una tela impolverata e mai finita, un cono senza gelato…”.
 
La Daniela Pettinau che si affaccia dalle pagine di questo suo bel libro è intellettualmente una ribelle, un’anarchica. Non sopporta certe regole sociali dettate dal perbenismo ipocrita, è allergica ai luoghi comuni, dal vocabolario non cancella alcun termine, su questo vivere fa spesso prevalere – anche rischiando di farsi del male – le sfide, i giudizi taglienti, il gioco azzardato delle volute o incontrollate contraddizioni. A parole – in concreto non so – sa dare carezze molto dolci e schiaffi che sono colpi di frusta. Tutto è esposto un un’abile gestione dei meccanismi narrativi, dal ritmo serrato alla fluida comunicazione. E persino quel tanto di suspense – spontanea, non costruita a tavolino – che contribuisce a catturare attenzione e interesse del lettore. Molte e fondate ragioni, dunque, per considerare notevole questo originale e intenso racconto di una vita particolare.
 
 
Gianni Filippini

"Qualcosa di irrilevante" di Daniela Pettinau
Equilibri
Anno di pubblicazione 2021
Titolo: Qualcosa di irrilevante
Autrice: Daniela Pettinau
Copertina Morbida - 82 pagine b/n
Prezzo: Euro 10
ISBN 9781300425571
DISPONIBILE
10.00 €(IVA incl.)
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